Invito alla lettura

Neuroethics and cultural diversity

Neuroethics and cultural diversity

Frutto di un lavoro di circa tre anni, 'Neuroethics and cultural diversity' (Neuroetica e diversità culturale) è un volume curato dal responsabile dell’area di Bioetica di Biogem Michele Farisco (editore Wiley-ISTE), scritto in lingua inglese, già disponibile nel formato e-book e, in pre-ordine, in quello cartaceo. Realizzata con il coinvolgimento di 20 autori, tra cui alcuni ‘padri fondatori’ della neuroetica, provenienti da tutti i continenti, l’opera si concentra sul rapporto tra riflessione neuroetica e diversità culturale, tema centrale nel dibattito internazionale. Il libro è, al tempo stesso, una riflessione generale sulla neuroetica, una disciplina ancora giovane, incentrata sugli aspetti etici delle neuroscienze, sia in riferimento alle crescenti conoscenze dei meccanismi cerebrali alla base delle nostre attività cognitive (incluse le scelte morali), sia in riferimento alle nuove tecnologie e applicazioni, terapeutiche e non terapeutiche, emergenti da tali conoscenze.

‘’La cultura – spiega Michele Farisco - è tra i fattori più importanti che stanno plasmando l’ancora ‘giovane’ neuroetica (ma il discorso vale anche per l’etica della scienza in generale), sia come disciplina scientifica sia come attività sociale”. ‘’Il tempo è tuttavia maturo” - scommette Farisco - “affinché la neuroetica vada oltre l’influenza di contesti culturalmente molto circoscritti, come quelli dell’Europa occidentale e del Nord America, nei quali si è originata”.

Questo libro dimostra che culture diverse possono convergere nell’identificazione delle questioni principali sollevate dalle neuroscienze e dalle connesse tecnologie. I 17 capitoli che compongono l’antologia dimostrano, in particolare, che è possibile raggiungere un consenso sui problemi principali da affrontare, punto di partenza fondamentale per avanzare nella direzione di soluzioni condivise, convertibili in processi di deliberazione democratica.

Nel dettaglio, la prima parte del testo, comprendente sei capitoli, è dedicata alla neuroetica come campo disciplinare. Kathinka Evers, che ha introdotto la cosiddetta “neuroetica fondamentale” più di 15 anni fa, sottolinea, ad esempio, la necessità di andare oltre la dicotomia classica tra “etica delle neuroscienze” e “neuroscienze dell’etica”. Si impone, quindi, la necessità di un’analisi dei concetti fondamentali “sfidati” dalle neuroscienze, come coscienza e libero arbitrio, nell’ambito di una ricerca fondata su una metodologia interdisciplinare.

Nella seconda parte, strutturata in cinque capitoli, si analizzano le influenze culturali sulla neuroetica. Tra gli altri, la cinese Jie Yin offre un’analisi dell’etica del neo-Confucianesimo, soffermandosi sulla questione del “potenziamento morale”, ossia il tentativo di migliorare il comportamento morale attraverso strumenti farmacologici o tecnologici. A partire da questo tema specifico, l’autrice sostiene che la filosofia cinese può offrire importanti contributi al dibattito contemporaneo sull’etica applicata.

La terza e ultima parte, consistente in sei capitoli, offre l’analisi di alcuni casi specifici. A titolo illustrativo, la statunitense Syd Johnson sviluppa un’approfondita riflessione sullo specismo antropocentrico e sull’eccezionalismo umano che, secondo lei, hanno segnato la riflessione neuroetica. Secondo l’autrice, in particolare, questa tendenza a ritenere l’uomo eticamente superiore rispetto agli altri esseri viventi va superata riservando adeguata attenzione alla questione della giustizia nella ricerca scientifica.

Secondo il responsabile dell’area di Bioetica di Biogem, che non nega le grandi difficoltà incontrate lungo il percorso, ‘’al di là dei contenuti, pur eccellenti, sviluppati nel libro, la collaborazione di tante e tanto importanti voci del dibattito internazionale è di per sé un successo e, al tempo stesso, costituisce la premessa di ulteriori progressi verso una visione più condivisa dell’etica della scienza, troppo spesso segnata da pregiudizi culturali e visioni miopi”.

M. Farisco (ed.), Neuroethics and cultural diversity, ISTE-Wiley, London 2023

 

Indice dell’opera

 

Preface

Michele FARISCO

 

Part 1: Neuroethics as a Field

Chapter 1: Examining the Ethics of Neuroscience in Contemporary Neuroethics

Cynthia FORLINI

Chapter 2: Neuroscience of Ethics

Georg NORTHOFF

Chapter 3: Fundamental Neuroethics

Kathinka EVERS

Chapter 4: Diversity in Neuroethics: Which Diversity and Why it Matters?

Eric RACINE and Abdou Simon SENGHOR

Chapter 5: Neurofeminism in BCI and BBI Ethics as a Prelude to Political Neuroethics

Mai IBRAHIM and Veljko DUBLJEVIC

Chapter 6: Neuroethics as an Anthropological Project

Fabrice JOTTERAND

 

Part 2: Cultural Influences on Neuroethics

Chapter 7: Neuroethics and Culture

Arleen SALLES

Chapter 8: Globalization of Neuroethics: Rethinking the Brain and Mind "Global Market"

Karen HERRERA-FERRÁ

Chapter 9: The Dilemma of Cross-Cultural Neuroethics

Laura SPECKER SULLIVAN and Karen S ROMMELFANGER

Chapter 10: Neuroethics in Religion and Science: Hume's Law and Bodily Value

Denis LARRIVEE

Chapter 11: How Would Neo-Confucians Value Moral Neuroenhancement?

Jie YIN

 

Part 3: Illustrative Cases

Chapter 12: How Do Arabic Cultural and Ethical Perspectives Engage with New Neuro-technologies? A Scoping Review

Amal MATAR

Chapter 13: The Binary Illusion

Karin GRASENICK

Chapter 14: What's Next? The Chilean Neuroprotection Initiative, in Light of the Historical Dynamics of Human Rights

Manuel GUERRERO

Chapter 15: Interrogating the Culture of Human Exceptionalism: Animal Research and the Neuroethics of Animal Minds and Brains

L Syd M JOHNSON

Chapter 16: Cultural Neuroethics in Practice – Human Rights Law and Brain Death

Jennifer A CHANDLER

Chapter 17: Neuroscientific Research, Neurotechnologies and Minors: Ethical Aspects

Laura PALAZZANI

 

Conclusion

Michele FARISCO

 

 

Ettore Zecchino