La ricerca a tavola

    Carote e salute

    Carote e salute

    La carota (Daucus carota) è una pianta erbacea, dal fusto di colore verde, appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Presenta una radice carnosa che, nel secondo anno, sviluppa un fusto eretto e ramificato, con foglie verdi profondamente divise e villose, alterne e frastagliatissime. Ha grandi ombrelle di forma globulare, composte da ombrellette, costituite da raggi di diverse lunghezze. Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli, bianchi o rosei, in ombrella a cinque petali. Il fiore centrale è, invece, rosso scuro. L’infiorescenza presenta grandi brattee giallastre, simili alle foglie, con il fusto che raggiunge i 40-90 cm. Nei fiori sono presenti delle piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti. Le infiorescenze, dopo la fecondazione dei fiori, si chiudono a nido d’uccello. I frutti sono dei diacheni, irti di aculei, che aiutano la disseminazione da parte degli animali. La radice è lunga, a fittone, di forma cilindrica, lunga 18–20 cm, con diametro intorno ai 2 cm. Le carote, pur prediligendo un clima non troppo caldo, si adattano a tutti i climi. Sono invece più esigenti riguardo al tipo di terreno, preferendolo soffice e sciolto, con sgrondo d’acqua.
    Sono diverse le varietà di carote coltivabili, dalle classiche arancioni a quelle nero-violacee.

    Più nel dettaglio, abbiamo:

    Carota Nantese: di forma cilindrica, con interno senza cuore e tendenzialmente priva di colletto.

    Carota Kuroda: varietà precoce, con radice dolce e tenera.

    Carota Berlicum: caratterizzata dalla radice molto lunga.

    Carota Flakkee: resistente al calore, di grande dimensione e a punta allungata.

    La principale sostanza di cui la carota è ricchissima è il betacarotene, un pigmento naturale, precursore della vitamina A. Esso svolge un ruolo importante nella formazione e nel mantenimento della pelle, dei tessuti cartilaginei e delle mucose, tra cui quelle dei polmoni, della bocca e del naso. Interviene, inoltre, nel processo visivo, proteggendo la retina (1). Aumenta la resistenza contro le infezioni e interviene nei processi di smaltimento delle tossine da parte del fegato. I carotenoidi, come la vitamina A, stimolano la produzione di linfociti T, globuli bianchi nel sangue che fungono da spazzini a difesa dell’organismo. Il betacarotene svolge, infine, un’azione antiinfiammatoria (2), poiché contrasta i radicali liberi, che sono la principale causa dei danni cellulari nell’organismo.
    Oltre al betacarotene, la carota contiene discrete quantità di vitamina C, o acido ascorbico. Essa interviene in numerosi processi biochimici che producono effetti benefici sull’organismo. Favorisce, ad esempio, l’assorbimento del ferro e il suo trasferimento alla ferritina, ha un potere antiossidante ed è uno dei principali agenti che proteggono l’organismo contro le ossidazioni provocate da alcuni radicali liberi. Interviene, infine, nella biosintesi del collagene, della carnitina e nell’attivazione di ormoni peptidici.
    La carota contiene anche una discreta quantità di vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 e B6. Quest’ultima entra in gioco nella produzione di anticorpi contro le infezioni e nella formazione dei globuli rossi ed è fondamentale nel metabolismo delle proteine.
    La carota possiede, tra l’altro, un buon apporto di fibre alimentari, che regolano le funzioni intestinali e un’elevata quantità di sali minerali, tra cui sodio, potassio, calcio, ferro, fosforo, zinco, magnesio e manganese. Questi ultimi aiutano a stabilizzare il livello di zucchero nel sangue e a ridurre il sovrappeso legato al diabete.
    Nella carota sono inoltre presenti due poliacetileni, chiamati falcarinolo e falcarindiolo (3), con varie attività biologiche benefiche. Secondo recenti ricerche sembra che queste sostanze, se assunte a basse concentrazioni, svolgano un’azione benefica nella riproduzione e differenziazione cellulare e nell’inibizione della proliferazione di cellule tumorali (4).
    La carota è consigliata anche per alleviare le gastriti e le enterocoliti, e nei casi di ulcere gastroduodenali, grazie alle sue proprietà cicatrizzanti, ma migliora anche le digestioni lunghe e difficoltose e aiuta l’espulsione dei gas intestinali.
    Le carote non hanno particolari effetti collaterali. Un consumo eccessivo potrebbe però portare a carotenosi, una particolare situazione in cui il betacarotene, eccessivamente immagazzinato nel nostro organismo, conferisce alla nostra pelle un particolare colorito giallastro sui palmi delle mani e le piante dei piedi.

    1)VITAMIN A AND DAUCUS CAROTA ROOT EXTRACT MITIGATE STZ-INDUCED DIABETIC RETINAL DEGENERATION IN WISTAR ALBINO RATS BY MODULATING NEUROTRANSMISSION AND DOWNREGULATION OF APOPTOTIC PATHWAYS

    Ahmed A El-Mansi, M A Al-Kahtani, Ahmed M Rady, Eman A El-Bealy, A M Al-Asmari.

    2)ANTI-INFLAMMATORY POTENTIAL OF BLACK CARROT (DAUCUS CAROTA L.) POLYPHENOLS IN A CO-CULTURE MODEL OF INTESTINAL CACO-2 AND ENDOTHELIAL EA.HY926 CELLS

    Senem Kamiloglu, Charlotte Grootaert, Esra Capanoglu, Ceren Ozkan, Guy Smagghe, Katleen Raes, John Van Camp.

    3)BIOACTIVE C₁₇-POLYACETYLENES IN CARROTS (DAUCUS CAROTA L.):CURRENT KNOWLEDGE AND FUTURE PERSPECTIVES

    Corinna Dawid, Frank Dunemann, Wilfried Schwab, Thomas Nothnagel, Thomas Hofmann.

    4)DIETARY POLYACETYLENES, FALCARINOL AND FALCARINDIOL, ISOLATED FROM CARROTS PREVENTS THE FORMATION OF NEOPLASTIC LESIONS IN THE COLON OF AZOXYMETHANE-INDUCED RATS

    Morten Kobaek-Larsen , Rime B El-Houri , Lars P Christensen , Issam Al-Najami , Xavier Fretté , Gunnar Baatrup.

     

    Maddalena Pizzulo - nutrizionista


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