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ABOUT BIOGEM

 

Dalla Presentazione di Ortensio Zecchino all’Opuscolo del Decennale di Biogem (14 luglio 2006-14 luglio 2016).
[Il 14 luglio 2006], in una solenne cerimonia, alla presenza di folte rappresentanze politiche, accademiche e scientifiche, Rita Levi Montalcini teneva a battesimo Biogem,  nella sua sede di contrada Camporeale in Ariano Irpino. Iniziava così l’avventura della sua vita in una località ricca di storia, non solo per la presenza delle antiche masserie con le ormai fatiscenti architetture sei-settecentesche, ma anche per essere stata teatro di un evento di grande rilievo nella vita del Mezzogiorno d’Italia.  Nella distesa di Camporeale, nel 1140, fu infatti allestito un  grande ‘campo-reale’, per ospitare il re Ruggero II e le centinaia di baroni e feudatari, con i rispettivi seguiti, convenuti dall’intero territorio del nuovo Regno, esteso dalla Sicilia al Tronto. Nell’odierna contrada Camporeale si tenne infatti il primo ‘parlamento’ nel quale fu promulgata la Costituzione del neonato Regno (le “Assise di Ariano”).
La scelta di quella località a sede di Biogem, nel nostro tempo, è stata però, e resta tuttora, una scommessa: la scommessa che anche nel Mezzogiorno interno, lontano da grandi centri urbani e dai tradizionali circuiti delle istituzioni di ricerca, potesse sorgere e possa prosperare un Istituto attivo sulle più avanzate frontiere della ricerca biomedica, con  tutto il connesso indotto; la scommessa di offrire un contributo nella battaglia contro il sottosviluppo del Mezzogiorno, puntando su cultura, ricerca e innovazione, attraverso l’estensione del ‘sistema della ricerca’ anche al Mezzogiorno interno, tradizionalmente tagliato fuori da tali prospettive; la scommessa di non accettare passivamente la politica di un neocentralismo che sta impoverendo le zone interne, aggravando i problemi delle aree conurbate, con peggioramento della loro stessa qualità di vita. 
 
Gli inizi furono molto difficili e stentati, con la sede pronta e attiva solo per un terzo della sua reale consistenza. In dieci anni molto è cambiato dal punto di vista strutturale: il complesso è stato completato, divenendo pienamente operativo nella sua interezza; sono state introdotte rilevanti modifiche funzionali ed estetiche (la landa deserta di allora è oggi un ricco uliveto di piante centenarie che, insieme ad un suggestivo giardino botanico, fa da cornice al complesso edilizio); si è realizzato un forte potenziamento delle attrezzature scientifiche; si è attuato un imponente piano di riduzione dei costi energetici, grazie ad impianti fotovoltaici ed eolici e ad adeguate coibentazioni; si è realizzato un imponente edificio a due piani in acciaio e vetro destinato a servizi didattici e culturali (Museo di Storia della terra e della vita – Biblioteca – Sala Convegni); si è, infine, realizzata una nostra residenza per ricercatori e studenti nel centro urbano di Ariano. Biogem, infine, ha sensibilmente ampliato e potenziato la sua mission originaria, strutturandosi in tre aree [Ricerca, Service, Formazione e Diffusione della Cultura Scientifica]; […] la tradizionale attività di ricerca biomedica ha assunto un più marcato orientamento traslazionale, per essere sempre più direttamente al servizio della salute; […] si è aperto il nuovo fronte della ricerca farmacologica (con strutture e tipologie di attività uniche nel Mezzogiorno, come laboratori per la sperimentazione preclinica di farmaci, operanti con modalità certificate e controllate dal Ministero della Salute [GLP], come un laboratorio di produzione di proteine a scopo farmaceutico e come un laboratorio di nutraceutica); […]

innovando rispetto alla tradizione degli Istituti di ricerca, […] si è voluto fare diventare Biogem anche centro di alta formazione (corsi di laurea magistrale, dottorati di ricerca e master in convenzione con Università italiane e straniere; propri corsi di formazione post-laurea organizzati con grandi imprese nazionali ed internazionali […].

Biogem, inoltre, non ha inteso chiudersi nel ristretto recinto della ricerca scientifica biomedica. Ogni anno a Settembre organizza, perciò, il meeting "Le Due Culture": convegni scientifici, incontri letterari ed eventi artistici ispirati alla logica del dialogo tra umanisti e scienziati intorno a temi ‘fondamentali’.  Nella stessa logica ha allestito un Museo di storia della vita e della terra (Biogeo),ricco di reperti significativi e di attrazioni multimediali, per assolvere al dovere di diffondere la conoscenza della ‘nostra’ storia e di accrescere nelle nuove generazioni meridionali l’interesse verso il mondo scientifico.

Nel corso della sua storia importanti personalità del mondo scientifico e umanistico hanno visitato Biogem, esprimendo la propria ammirazione per il suo operato. Di seguito alcuni esempi.
“La rivoluzione della ingegneria genetica, iniziata negli anni ’70, ha costituito il fondamento del tumultuoso avanzamento delle conoscenze avutosi nella ricerca
biomedica degli ultimi decenni e culminato nella acquisizione dell’intero genoma dell’uomo e di altri organismi. Nei prossimi decenni la ricerca biomedica dovrà assegnare
una funzione a tutti i geni e scoprirne il ruolo nelle malattie. Biogem ha infrastrutture e
competenze per inserirsi in maniera significativa in questo sforzo internazionale”. Renato Dulbecco, Premio Nobel per la Medicina 1975


“[...] lo stabulario [di Biogem] è eccezionale. È stato progettato con molta più lungimiranza dello stabulario che ospita i miei topi [...]. Lo stabulario di Biogem è il migliore tra quelli
che io ho visto in Europa. Spero che le Istituzioni scientifiche governative comprendano le peculiarità del vostro stabulario e vogliano continuare a finanziarlo [...]. Sono sicuro
che la produttività e i livelli di eccellenza del vostro stabulario saranno mantenuti grazie alla eccellenza dei ricercatori che operano a Biogem”. Mario Capecchi, Premio Nobel per la Medicina 2007


Tutta la mia stima ed apprezzamento per Biogem, faro di cultura genetica e biologica per il nostro Mezzogiorno e tutto il Mediterraneo. Umberto Veronesi, già Presidente Comitato Tecnico Scientifico Biogem


“No doubt”, Biogem will have a bright future. Erwin Neher, Premio Nobel per la Medicina 1991

To the Biogem Institute, many thanks for organizing a Meeting on Beauty and the Brain, and many other interesting topics. Best wishes for the future. Jean-Pierre Changeux, Albert Einstein World Award of Science 2018


Beauty in science comes from small beginnings and great dreams. To Biogem with best wishes for the future. Oliver Smithies, Premio Nobel per la Medicina 2007

Al Centro in cui “Le due culture” trovano la massima attenzione. Antonino Zichichi, President World Federation of Scientists

I would like to thank the students who came to the meeting this morning. The discussion with the young students was really nice! Takaaki Kajita, Premio Nobel per la Fisica 2015

I highly appreciate the interdisciplinary debates at Biogem held in September 2016, to which I had the chance to participate. With my best wishes for further activities. Werner Arber, Premio Nobel per la Medicina 1978


To Biogem, with thanks for the kind hospitality. Kurt Wüthrich, Premio Nobel per la Chimica 2002


ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione /Board Of Directors
Prof. Ortensio Zecchino (Presidente /Chairman)
Prof. Bruno Dallapiccola
Sig. Michele Gervasio
Prof. Marco Salvatore
Prof.ssa Marialuisa Lavitrano

Prof. Gianni Capasso (direttore/director of Genetics and Translational Medicine G.T.M.)
Dr. Claudio Pisano​ (direttore/director of Medicinal Investigational Research M.I.R.)
Prof. Gennaro Marino (Accademico dei Lincei)​ (direttore/director of Life and Mind Science School LIMSS)

Dott. Tullio Bongo (Direttore Amministrativo /Administrative Manager)

Comitato Tecnico Scientifico /Scientific Committee
Prof. Giuseppe Remuzzi (Presidente)
Prof. Franco Locatelli (Vice Presidente)
Prof. Andrea Ballabio
Prof. Fortunato Ciardiello
Prof. Antonio Iavarone
Prof. Andrea Lenzi
Prof. Mauro Magnani
Prof. Riccardo Palmisano
Prof. Enrico Rizzarelli

Comitato Valutazione /Evaluation Committee
Prof. De Rosa Mario
Prof. Di Donato Alberto
Prof. Alfredo Fusco
Prof.ssa Maria Caterina Turco
Prof. Gennaro Ciliberto

Comitato Etico / Ethics Committee
Prof. Giuseppe Dalla Torre (Presidente /Chairman)

SOCI

Biogem (Biologia e genetica molecolare) è una società consortile tra CNR, Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, Consorzio per l’Area di Ricerca di Trieste, Università “Federico II” di Napoli, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Università di Milano-Bicocca, Università del Sannio, Università di Foggia, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Lumsa di Roma, Università di Udine, Camera di Commercio di Avellino e Comunità Montana dell’Ufita.